Servizi Innovativi

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Operare nell’ambito dei servizi sociali e socio-assistenziali si traduce in un continuo confronto con tipologie di utenza e bisogni diversificati che non sempre, quindi, trovano adeguato riscontro nell’ambito dell’offerta “classica”. Il consolidarsi di nuove dimensioni familiari che sempre più spesso caratterizzano la nostra società, la necessità dei bambini di usufruire di servizi e strutture che li aiutino ad adattarsi a dimensioni familiari, sociali ed affettive variabili e modificabili, la necessità delle famiglie di ricorrere, per la cura e la custodia dei bambini, sempre più spesso a forme di aiuto esterne, ha reso evidente la necessità di organizzare servizi innovativi, caratterizzati da una valenza di flessibilità e di conciliazione, in cui sia offerta a bambini e genitori la possibilità di partecipare anche ad attività ricreative pomeridiane.

Normative regionali e nazionali, emanate dalla metà degli anni '90 ad oggi, hanno accolto questo bisogno e, al fine di realizzare una più capillare estensione dei servizi per l'infanzia che tenga conto dei mutati e molteplici bisogni, prevedono l'istituzione di servizi sperimentali ed innovativi

Già nel 1997 si assiste ad una identificazione dei suddetti servizi; la Legge 28 agosto 1997, n. 285 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", rimarca infatti, tra le altre cose, l’importanza dell’ innovazione e sperimentazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia e della realizzazione di servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche, definendoli come:

  1. servizi con caratteristiche educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale per bambini da zero a tre anni, che prevedano la presenza di genitori, familiari o adulti che quotidianamente si occupano della loro cura, organizzati secondo criteri di flessibilità;
  2. servizi con caratteristiche educative e ludiche per l'assistenza a bambini da diciotto mesi a tre anni per un tempo giornaliero non superiore alle cinque ore, privi di servizi di mensa e di riposo pomeridiano.

La stessa normativa specifica inoltre che tali servizi non sono sostitutivi degli asili nido previsti dalla legge 6 dicembre 1971, n. 1044, e possono essere anche autorganizzati dalle famiglie, dalle associazioni e dai gruppi.

La legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", dispone che “Le regioni, nell'ambito degli indirizzi definiti dal Piano nazionale (…), disciplinano le modalità per il rilascio da parte dei comuni ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, delle autorizzazioni alla erogazione di servizi sperimentali e innovativi”, riportando tra le funzioni delle Regioni la “promozione della sperimentazione di modelli innovativi di servizi in grado di coordinare le risorse umane e finanziarie presenti a livello locale e di collegarsi altresì alle esperienze effettuate a livello europeo”. Si evidenzia quindi come la legislazione nazionale fa risaltare la necessità di servizi nuovi, diversificati, integrativi e non sostitutivi rispetto a quelli già esistenti che siano, allo stesso tempo, efficaci ed efficienti.

Tali servizi innovativi/sperimentali devono offrire progetti educativi con

  • indicazioni particolareggiate delle finalità cui tendono le innovazioni proposte
  •  motivazioni scientifico-educative
  • contenuti, metodologie e procedure
  • risorse da impiegare
  • tempi e modalità di verifica parziale e finale
  • verifiche periodiche
  • coinvolgimento familiare

Dei servizi innovativi - sperimentali fanno parte:

  • nido integrato
  • nido-famiglia
  • madre di giorno
  • centro infanzia
  • atelier
  • ludoteca

Questo tipo di servizi, che hanno finalità educative e di socializzazione per i bambini e di incontro e comunicazione per gli adulti in un'ottica di corresponsabilità tra genitori ed educatori, non prevedono necessariamente locali specifici, offrendo accoglienza giornaliera ai bambini per un tempo massimo generalmente di cinque ore (o comunque secondo le eventuali normative regionali/comunali vigenti), consentendo una frequenza diversificata, in rapporto alle esigenze dell'utenza.

Tra i servizi integrativi abbiamo, inoltre:

  • i centri per bambini e genitori
  • gli spazi bambini

Questi servizi possono essere ubicati nella stessa struttura, in modo da consentirne un pieno utilizzo e ampliare le opportunità offerte.

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